Il diritto di famiglia

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Assistenza legale per separazione e divorzio a Novara

Il diritto di famiglia disciplina i rapporti personali e patrimoniali tra i membri della famiglia e regola situazioni delicate come separazione, divorzio, affidamento dei figli e mantenimento. Si tratta di un ambito giuridico particolarmente sensibile, in cui la normativa mira a tutelare l’equilibrio dei rapporti familiari e, soprattutto, l’interesse dei figli minori.

All’interno del diritto di famiglia rientrano numerose procedure che possono essere avviate quando cambiano gli equilibri familiari o quando è necessario definire formalmente diritti e doveri tra i genitori. Tra queste si trovano la separazione dei coniugi, il divorzio, le modifiche delle condizioni stabilite dal tribunale e i ricorsi per l’affidamento e il mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio.

L’assistenza di un avvocato consente di affrontare queste situazioni nel rispetto della normativa vigente e delle procedure previste dal sistema giudiziario italiano.

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Separazione dei coniugi nel diritto di famiglia


La separazione rappresenta il primo passaggio giuridico che regola la cessazione della convivenza tra coniugi. Attraverso il ricorso al tribunale, i coniugi, assistiti dai rispettivi avvocati, chiedono al giudice di disciplinare i rapporti personali e patrimoniali derivanti dalla separazione.

Con la riforma Cartabia, i procedimenti relativi al diritto di famiglia seguono il rito unificato per le persone, i minorenni e le famiglie, introdotto per garantire maggiore specializzazione e una gestione più efficiente delle controversie familiari.

Durante la separazione vengono disciplinati diversi aspetti fondamentali della vita familiare, tra cui:

  • affidamento dei figli, generalmente condiviso tra entrambi i genitori
  • collocazione prevalente dei figli presso uno dei genitori
  • tempi di permanenza con l’altro genitore
  • contributo economico al mantenimento dei figli, proporzionato ai redditi dei genitori
  • assegnazione della casa familiare

Il tribunale può inoltre stabilire un assegno di mantenimento tra i coniugi, qualora vi siano differenze significative nelle condizioni economiche.

Quando i coniugi raggiungono un accordo su tutti gli aspetti relativi alla separazione, è possibile procedere con la separazione consensuale, una soluzione generalmente più rapida rispetto alla separazione giudiziale.

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Effetti della separazione


Il vincolo matrimoniale è attenuato. I coniugi assumono lo status giuridico di coniugi separati. Cessa la convivenza; se esistente in corso di matrimonio, cessa la comunione legale dei beni. 

I coniugi rimangono però potenziali eredi l’uno dell’altro, in quanto il vincolo matrimoniale non è sciolto. Per lo scioglimento definitivo del vincolo matrimoniale si dovrà ricorrere al divorzio.

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Negoziazione assistita nella separazione


Nel diritto di famiglia esiste anche una procedura alternativa al tribunale: la negoziazione assistita. In questo caso i coniugi, ciascuno assistito dal proprio avvocato, negoziano direttamente le condizioni della separazione.

Se viene raggiunto un accordo, gli avvocati lo trasmettono alla Procura della Repubblica per la verifica della sua conformità alla legge.

Il principale vantaggio della negoziazione assistita è rappresentato dai tempi generalmente più rapidi rispetto al procedimento davanti al Tribunale.

La scelta tra procedimento giudiziale e negoziazione assistita dipende dalle specifiche caratteristiche della situazione familiare.

Divorzio e scioglimento del matrimonio


Il divorzio scioglie definitivamente il vincolo matrimoniale e può essere richiesto dopo la separazione. La legge prevede tempi minimi prima di poter presentare la domanda:

  • 6 mesi dalla separazione consensuale
  • 12 mesi dalla separazione giudiziale

Durante questo periodo i coniugi devono aver vissuto separati in modo continuativo.

La procedura può essere avviata in due modalità:

  • divorzio consensuale, quando esiste un accordo tra i coniugi
  • divorzio giudiziale, quando non è possibile trovare un accordo sulle condizioni

Una delle questioni più rilevanti riguarda l’assegno divorzile, che secondo l’orientamento della Corte di Cassazione ha anche una funzione compensativa nei confronti del coniuge che abbia sacrificato le proprie opportunità professionali per dedicarsi alla famiglia.

Anche per il divorzio è possibile ricorrere alla negoziazione assistita, che consente ai coniugi di raggiungere un accordo senza comparire direttamente davanti al giudice.

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Modifica delle condizioni di separazione o divorzio


Nel diritto di famiglia le condizioni stabilite dal tribunale non sono necessariamente definitive. Quando intervengono fatti nuovi e rilevanti, è possibile chiedere la modifica dei provvedimenti adottati in precedenza.

Le modifiche possono riguardare, ad esempio:

  • assegno di mantenimento, se cambiano le condizioni economiche delle parti
  • affidamento e collocazione dei figli
  • contributi economici per il mantenimento dei figli
  • assegno divorzile

La revisione delle condizioni può essere richiesta al tribunale oppure, in presenza di accordo tra le parti, attraverso la negoziazione assistita.

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Affidamento e mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio


Il diritto di famiglia riconosce ai figli nati fuori dal matrimonio gli stessi diritti dei figli nati da genitori coniugati. Quando i genitori non convivono più o non hanno mai convissuto, è possibile rivolgersi al tribunale per disciplinare i rapporti relativi ai figli.

La competenza appartiene al tribunale ordinario del luogo di residenza abituale del figlio.

Il ricorso può essere presentato in due forme:

  • ricorso congiunto, quando entrambi i genitori hanno raggiunto un accordo
  • ricorso giudiziale, quando l’accordo non è stato possibile

Il giudice stabilisce le condizioni relative all’affidamento, ai tempi di permanenza con ciascun genitore e al contributo economico per il mantenimento.

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